Epiche Gesta nel Faerun

15 - 9 Gennaio Monastero_2

2 Nightal mattina

Un viticcio si allunga dalla serra afferrando Cade e Valtek che, portati a dieci metri d’altezza verso la bocca dell’immenso vegetale, provano a dimenarsi inutilmente. Entrambi finiscono per essere ingoiati dal Tendriculos, rimanendo paralizzati dagli acidi digestivi del suo stomaco che infliggono ferite da acido. La battaglia è nelle mani dei loro compagni; con abili e precisi colpi abbattono la creatura che cede di schianto sopra la serra. Sventrato il vegetale Cade e Valtek sono recuperati vivi, paralizzati ma decisamente feriti. Recuperate le forze e perlustrata la zona riescono a recuperare degli oggetti di valore, alcune monete e una pozione; sicuramente gli scarti di precedenti digestioni.
Comincia l’esplorazione dell’ultimo stabile del Monastero. Una struttura immensa con le finestre murate cui si accede da una porta leggermente aperta, intagliata, in cui è rappresentato il viso completo dell’umano che era abbozzato nella cripta dei giganti. All’interno delle statue umanoidi sorreggono il soffitto e la passione di Kael’thas per l’arte lo porta a dedurre che sicuramente tutte queste manomissioni sono opera recente, di chi vuole cancellare il vecchio per il nuovo. Qualcuno dunque abita in questi luoghi dimenticati e la conferma viene anche da Cade che osserva numerose orme recenti di umanoidi che si perdono in due passaggi segreti facilmente scrutabili dagli elfi.
Numerose sono le enormi stanze quasi tutte vuote tranne una in cui quasi un centinaio di razioni da viaggio sono accuratamente disposte e permettono agli avventurieri di fare scorta per i futuri viaggi. Peccato che l’irruenza di Valtek, sicuramente voluta dalla sete di sangue e di battaglia, non permetta l’effetto sorpresa e difatti nel lungo corridoio sei Orchi, allertati dal rumore, cercano inutilmente di attaccare il gruppo morendo nel tentativo.
Stessa sorte tocca ad altri sei orchi, colti di sorpresa a giocare a dadi, senza armi e armature. Morti sotto le veloci mani degli avventurieri e gli occhi di un cinico Nandoril seduto al tavolo da gioco sorseggiando una coppa di vino rosso mentre lascia scivolare dalla propria mano due dadi verso un morente orco. Un macabro gioco tra la vita e la morte.
Perlustrando le restanti stanze, prima di quelle che precedono un sotterraneo definito e non come il dungeon quasi abbozzato cui lavoravano gli orchi, vengono rinvenuti 4 corpi umani lasciati in terra al freddo e senza vestiti con chiari segni di vampirizzazione. Dalla descrizione avuta nel villaggio di Terendur si tratta sicuramente di quattro dei cinque scomparsi, destinati ad una morte liberatoria piuttosto che una vita da vampiro. Valtek darà loro l’estrema unzione dopo essersi confrontato con Kael’thas su eventuali possibilità di salvarli.
Rimane da trovare il vampiro…

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